I digital reward possono servire per ingaggiare i clienti occasionali

Se la scelta dei premi in un’operazione promozionale è uno degli elementi che può condizionarne la redemption, capire quali siano i premi di maggior appeal per il proprio target può trasformarsi per i marketer in una vera e propria sfida.

Il digitale arriva in soccorso di un’industria di marca e dei retailer saturi di offerta fisica, con la possibilità di smaterializzare i premi e metterli a servizio degli utenti, il 77% dei quali, secondo un’indagine di Advice Lab, dichiara che se si potessero scegliere i premi e fossero consegnati entro tempi di attesa minori, parteciperebbero più frequentemente a un’attività promozionale.

In questo contesto, le più evolute piattaforme di redenzione digitale dei premi permettono alle aziende di scegliere un proprio wallet di partner, tra cui i consumatori possono spendere i propri punti componendosi un premio “su misura”. L’azienda promotrice ha la possibilità di annullare i costi di stock, logistica e customer care, assolti dal partner scelto, mentre il consumatore può scegliere il premio, con tempi di redenzione immediati, leva utile a innalzare la brand reputation dell’azienda promotrice.

I premi digitali possono dunque sostituire completamente i premi fisici? Sicuramente non al 100%, visto l’appeal affettivo e valoriale di cui ancora godono su specifici target, ma esprimono il massimo potenziale rispetto a tematiche di caring e d’instant gratification degli utenti. Inserire una sorta di gift in pack, come per esempio un mp3, un ebook, un buono sconto digitale, può avere un basso impatto economico per l’azienda, ma un alto valore percepito per il consumatore, e può essere il primo passo per ingaggiare i clienti occasionali premiandone l’acquisto, per poi costruire una relazione di loyalty sempre più valoriale. I digital reward, per esempio, permettono di coccolare i clienti che effettuano pochi acquisti e non raggiungerebbero le soglie punti di un tradizionale programma di loyalty. Per l’industria di marca rappresentano una vera e propria carezza con cui premiare gli utenti anche per azioni scollegate dall’acquisto, ma che incentivano l’utilizzo dei tool digitali del brand (ecommerce, social, app), promuovendo la creazione di una community digitale su cui lavorare in ottica di sell out boosting.
Come sempre nel digital marketing non è importante l’innovazione, ma dove e come questa viene utilizzata.

Fulvio Furbatto per PromotionMagazine